![]() |
![]() |
![]() |
|||
![]() Strega Confusa, alle prese con la vita reale. Chi vincerà l'epico scontro? Vago bendata fra le ombre, seguendo l' armonia di un'arpa fantasma che mi guidi nel ritorno verso il Mondo Reale.. Mi accompagnerai per qualche passo? Ti perderai insieme a Me? § Scrivo perchè ho freddo. Scrivo perchè vivo, e ne ho bisogno. Scrivo perchè so che smetterò quando i polsi mi faranno male di quel male speciale e pungente che risale il corpo come un brivido sorridente e sinuoso, il male che fai Tu. Scrivo perchè a tutto c'è una fine, e ci sarà una fine anche per me, per il Re e la Regina, per la Notte e il Sogno... § ..L'Armonia che mi Guida.. |
¸.¤°´¯` * Euridice, Strega perduta *´¯`°¤.¸
~ Istruzioni ~ Tocca nel muro il portone di legno che non avevi mai visto prima, dì: "permesso" prima di aprire il chiavistello, entra, percorri il sentiero. Un rosso folletto di metallo pende dalla verde porta d'ingresso, a mò di battente, non toccarlo, ti moderebbe le dita. Cammina dentro la casa. Non prendere nulla. Non mangiare nulla. Però, se qualche creatura ti dicesse di essere affamata, dalle del cibo. Se ti dice di essere sporca, puliscila. Se grida di essere in preda al dolore, allevialo, se puoi. Dal giardino nero potrai vedere la foresta fitta. Il pozzo profondo accanto al quale passerai porta al regno dell' Inverno; c'è un'altra terra sul suo fondo. Se giri intorno qui, potrai tornare indietro, sano e salvo. Non perderai la faccia. Non penserò male di te. Una volta attraversato il giardino, ti troverai nella foresta. Gli alberi sono vecchi. Degli occhi osservano dal sottobosco. Sotto una quercia contorta siede una signora anziana. Potrebbe chiederti qualcosa; dagliela. Ti indicherà la strada per il castello. Al suo interno ci sono tre principesse. Non fidarti della più giovane. Tira dritto. Nella radura oltre il castello, i dodici mesi si siedono accanto al fuoco, si scaldano i piedi, si narrano storie. Potranno farti delle cortesie, se sarai gentile. Potrai raccogliere fragole nel gelo di dicembre. Fidati dei lupi, ma non rivelare loro dove stai andando. Il fiume può essere attraversato dal traghetto. Il traghettatore di prenderà a bordo. La risposta alla sua domanda è questa: se porge il remo al passeggero, sarà libero di lasciare la barca. Diglielo solo a distanza di sicurezza. Se un'aquila ti offre una penna, conservala con cura. Ricorda: i giganti hanno un sonno troppo profondo; le streghe sono spesso tradite dai loro appetiti; i draghi hanno una debolezza, da qualche parte, sempre; i cuori possono essere ben celati, e li tradisci con la tua lingua. Non essere geloso di tua sorella: sappi che diamanti e rose sono tanto sgradevoli quando rotolano dalle labbra, quanto i rospi e le rane; più freddi, persino, e più affilati, e tagliano. Ricordati il tuo nome. Non perdere la speranza: quel che cerchi sarà trovato. Dai fiducia ai fantasmi. Confida che quelli che hai aiutato ti aiutino a loro volta. Dai fiducia ai sogni. Dai fiducia al tuo cuore, e alla tua storia. Quando ritorni, percorri la strada da cui sei venuto. I favori verranno resi, i debiti ripagati. Non dimenticare le buone maniere. Non voltarti indietro. Cavalca l'aquila saggia (non cadrai). Cavalca il pesce argenteo (non affogherai). Cavalca il lupo grigio (tieniti saldo alla sua pelliccia). C'è un verme nel cuore della torre; ecco il motivo per cui crolla. Quando raggiungerai la casetta, il luogo da cui era cominciato il tuo viaggio, la riconoscerai, anche se ti parrà molto più piccola di come la ricordavi. Percorri il sentiero, e attraversa il portone del giardino che non avevi mai visto, se non una volta. E poi va' a casa. O costruiscitene una. Oppure riposa. {Neil Gaiman, "Il cimitero senza lapidi ed altre storie nere")
Direttamente dal negozio di Iris...
Pazienza. La pazienza è la parola chiave. Certo è decisamente più facile avere pazienza quando ogni secondo del tuo tempo è occupato, come in questi giorni - non ho tempo neppure per respirare, figuriamoci per farmi pare mentali di qualche genere... Adesso è tutto molto, molto più facile. E sono contenta: finalmente questa primavera ha preso la piega che volevo prendesse. Non ho voglia di preoccuparmi per il futuro, una volta tanto - si, lo sto ripetendo di frequente nell' ultimo periodo, ma per la sottoscritta è una discreta novità. La nuova filosofia invece è quella di farsi prendere dal Flusso e lasciarsi trascinare, guardando dove porta. Ripartirò da lì, ovunque approdi. E' incredibilmente rilassante. E non voglio rinunciare a niente, non ad un solo momento, non alla più piccola possibilità: voglio godermi ogni secondo, qui, ora. Andare, vedere, fare, provare, ridere. Preoccuparmi meno, e giocare di più. E mi aiuta molto il fatto che stia riuscendo a recuperare una parte di me che avevo una paura enorme di aver perso. La pia martire di fiducia, come ha elegantemente definito qualcuno, sta cominciando a riemergere piano piano. Non è merito mio, a dire il vero, per quanto mi piacerebbe - è che la stanno ritirando fuori senza accorgersene, per puro spirito di imitazione (non è la definizione corretta, ma è la più semplice quindi adeguatevi, per il momento). Forse c'è ancora qualche speranza di redenzione, allora... Non è che avessi niente da dire, se proprio devo essere onesta, e probabilmente è per questo che sono così poco chiara. Ma non ha molta importanza: non è poi così importante capire sempre tutto, è la lezione di oggi. Sono solo contenta, e volevo farvelo sapere. Tutto qui.
OHMMMIODDIOOOOOOOO!
Ohmmmioddioohmmmioddioddiommioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ok. Tranquilla. E' tutto sotto controllo. Tutto. Sotto. Controllo. AAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHH! Speriamo bene...
Inno alla sconsideratezza saggia
Chissà con che occhi osservi l'alba del tuo tramonto d'essere ora vecchio e vissuto non più moccioso e vivo Chissà i ricordi se suonano come tinte sbiadite questa sera dove corro in sella al mondo solo adesso immediatamente per me l'impossibile buio, più lontano saprai dirti s'è valsa la pena per tanto piacere sono solo sangue e vino bislacco schiocco d'ali che pure vola radente senza regno nè corona. E nonostante tutto, nonostante tutto, non trovo neppure il più vago accenno di un rimpianto. Solo un sorriso.
Mi impegno formalmente a non pensare troppo. Lasciamo che agisca l'istinto, dato che secondo alcuni funziona. In fondo, al destino ci credo anche io.
Però...
è proprio vero che alla fine tutto succede quando meno te le aspetti. "Perchè le cose non vanno mai come vuoi tu anzi è più facile cambino ancora di più.." { D. Silvestri - Le strade di Francia }
Sfogo delle 00.23:
MA PORCA MISERIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!! Che cavolo di sfiga è mai questa?! Possibile?! Non ho veramente parole.. Bha.
Se non ti aspetti niente, non avrai delusioni. Devo imparare questa aurea regola e tatuarmela a caratteri cubitali in qualche parte del corpo che mi sia sempre visibile, tipo il dorso della mano. Ma non so se ci sta tutto. Magari uso solo le iniziali. Anche se la gente forse rimarrebbe perplessa di fronte ad un tatuaggio che dice "SNTANNAD". Uhm. Potrei modificare la frase in maniera che ci siano più vocali, e poi fingere che sia una parola, che so, curda. O yiddish. Il significato lo cambierei di volta in volta in base all' umore. Finchè non mi faccio amici curdi (o yiddish) sarei in una botte di ferro. Oppure potrei ripeterla un tot di volte al giorno e farlo diventare un mantra. La mormorerei per ore senza mai fermarmi, assumendo la posizione del loto e lasciando che gli eventi del mondo mi scorrano intorno. Poi naturalmente inizierei a levitare grazie alla mia profonda concentrazione, e tutto il mondo si chiederebbe il significato della mia rapidissima e incomprensibile nenia, gridando al miracolo. Penserebbero che abbia avuto una rivelazione, magari. Svantaggi del piano uno: - Dolore fisico dovuto al tatuaggio - Verrei cacciata di casa - Se incontro un curdo, o un yiddish, è la fine Svantaggi del piano due: - Dovrei sprecare un sacco di tempo - Sono una frana negli scioglilingua - Se qualcuno dovesse capire cosa sto ripetendo perderei tutta la mia credibilità di santona Ci rifletto e vi faccio sapere.
Nono giorno del mese del comunque
Le streghe avranno il fidanzato? Ne hanno bisogno o no? E come ne hanno bisogno, come di un paio di scarpe da mettere per poter camminare sui sassi senza farsi male, o come un paio di scarpe da togliere per sentire meglio coi piedi nudi il piacere della sabbia tiepida e fine? E la vita, con o senza, è meglio o peggio, uguale o diversa? Questo pensavo mentre facevo di nascosto quattro passi nell' orto, ieri verso sera, quando ho sentito una voce che diceva: "Fidanzati? Certo che ne hanno, più d'uno, e sono fedeli a tutti..." Chi stava parlando? La bruma della sera non mi lasciava vedere. "I sogni sono i fidanzati delle streghe" continuò la voce "alcuni sono fatti d'aria e altri di carne e ossa, alcuni hanno la forma di un bosco o il disegno di un melograno, altri un viso da sfiorare soltanto, ma le streghe sono sempre innamorate... [...] Una strega può fidanzarsi con chiunque, con la neve e con Abelardo, con una giornata d'inverno e con Filippo, con la pioggia e con Eloisa, con il colore dell' acqua e con Ofelia, con il suono di una voce e con Ugo, con i petali della buganvilla e con un bambino, con una poesia, con..." "Ma come fa ad avere posto per tutti?" l'ho interrotta. "Il cuore non è un appartamento, bambina. Difficile per una strega è chiudere e tener chiuso il suo cuore, non aprirlo. Lasciare fuori qualcuno è l'angoscia, non accogliere troppi..." "E non sbagliano mai a innamorarsi le streghe?" "Il vero sbaglio è non innamorarsi, capretta." "Ma se si innamorano di qualcuno che non le ama?" "Peggio per quel qualcuno! E poi un amore non va mai sprecato, cinciallegra" "E tu, sei mai stata innamorata?" "Sì, della luna piena, di una trota settembrina, di un faggio di mezza montagna, del profilo di una collina abitata..." "E di persone?" "Certo, anche di persone, cavalletta..." "E che effetto fa?" "Sai, non l'ho ancora capito bene. Tra tutti gli amori, quello per una persona è il più complicato. Perchè a volte è come se senza quel sentimento non potessi più vivere e, a volte, come se vivere diventasse impossibile proprio per quel sentimento. L'amore per una persona è una complicazione terribile, libellula. Non essere innamorati è essere infelice, e essere innamorati può anche voler dire avere le spine nel culo e non volersele togliere... Mi capisci, raganella?" "Ma allora è meglio non innamorarsi, almeno delle persone." "No, non lo è, coccinella, credimi" "Non ci capisco niente." "Io sono diventata vecchia capendoci poco o niente, zucchina" "Ma non si possono scegliere solo gli amori che ci fanno stare bene?" "No, perchè l'amore che ti fa stare benissimo è proprio quello che più di tutti può farti star male, conchiglietta" "E non se ne può fare a meno del tutto?" "No. Questo almeno l'avrai capito, spero, topolina... Non è difendendosi dall' amore che si vive meglio." "Io comunque non mi terrò le spine nel culo, non me ne lascerò mettere neppure una neppure per provare! Io voglio ridere e stare bene, e sennò cambierò vita, cambierò mondo.." stavo gridando. "Tu cambierai mondo e cambierai il mondo, e il mondo cambierà te, piccola gazza. Un giorno tornerai a raccontarmelo..." [G. Quarenghi]
Data odierna, tragitto dalla stazione a casa (7 fermate) Tenendo conto dei seguenti fattori:
Persone che sorridevano: 23 Persone che ridevano: 2 Al prossimo aggiornamento.
Avrei un po' di lettere aperte da lasciare, a dire il vero. Diverse. Ma anche volendo -e non voglio-, tutto ad un tratto non ne avrei più il tempo. Dopo mesi di totale inattività trascorsi per la maggior parte a vegetare sulla sedia di fronte al computer, dalla settimana scorsa non metto più piede a casa per più di un'ora al giorno, più cinque o sei ore di sonno. Non so bene cosa sia successo. Certo, sono ricominciati i corsi a Siena - il che intacca nettamente il mio tempo libero - e adesso a teatro abbiamo regolarmente due prove ordinarie la settimana più le straordinarie, ma non è tanto quello. E' più probabile che sia la primavera. Non riesco a stare in casa: sento la necessità di muovermi. Ho trascorso più ore in centro in questi giorni che negli ultimi sei mesi, io credo. Mi sono ritrovata a parlare, ad uscire, a frequentare persone nuove: e -notiziona!- mi è piaciuto, mi è piaciuto tantissimo. Sto facendo cose che in genere non ho mai fatto, e pare che la mia naturale inerzia si sia presa una pausa di vacanza, perchè non provo il minimo desiderio di afflosciarmi da qualche parte. L'ora libera che ho appena trascorso qui in casa, l'unica della giornata, dalle sei e mezza alle sette e mezza mi è sembrata lunghissima, inutile e noiosa. Forse è il sole. Quando vedo il sole non riesco a rimanere in casa. Ho bisogno di uscire, o di sapere che uscirò a breve - non necessariamente per spassarmela. Camminare, muovermi, respirare aria, stare sul terrazzino piuttosto. Perfino andare a Siena mi piace, nonostante gli orari assurdi di questo quarto. Macino libri per la tesi come se fossero caramelle alla menta durante i tragitti in Sita. Ma soprattutto è che di colpo, non so bene come, mi sono ritrovata in mezzo ad una fittissima rete sociale completamente inattesa che mi trascina da una parte all' altra - ed io non faccio la minima resistenza, sia chiaro. E' piacevole. Non sono mai stata una persona che conosce facilmente nuove persone, specialmente se le suddette nuove persone non hanno a che fare con giochi di ruolo più o meno online. Ed ora, di colpo. La mia agenda sembra un campo di battaglia, e meno male che con profetico presentimento ne avevo chiesta una per Natale nonostante non abbia mai usato cose del genere in tutta la mia vita. Non riuscirei mai a tenere a mente tutte le cose che dovrei fare e che faccio, senza. Ho preso a portarmela sempre dietro con quattro o cinque penne, per andare sul sicuro, e non c'è giorno in cui non si riempia di almeno tre o quattro nuove voci. Impressionante. In breve: incredibilmente sono attiva. E per una volta ho più voglia di fare che voglia di riflettere, pensare, spiegare, capire. Approfittiamo del momento di buona e vediamo dove ci porta, che tanto qui non si perde niente: le parole, anche se le metto da parte, maturano comunque sotto la sabbia.
Bene. La camera è a posto. Armadio compreso, ed anche tre cassetti. Adesso pensiamo al secondo passo. ...il bagno?
"Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo"
(Lao Tzu)
E dato che è ora di rimettere ordine nella mia vita tanto vale cominciare mettendo a posto la mia stanza.
Music: Comtpine d'un autre ete - Yann Tiersen
Gothic Christmas
Within Temptation We're gonna have a gothic christmas; that is what we'll do We're gonna have a gothic christmas; hope you'll have one too Santa's going to wear a black dress just for me and you. Santa's going to grunt in latin and slay a dragon or two. Rudolph, he will change his name 'Cause rudolph just sounds pretty lame. Now we'll call him Ragnagord, the evil reindeer overlord. His nose it shall be red no more. It will be blackened to the core. His eyes will glow an evil glow to guide the chariot through the snow. We want to wish you a gothic christmas. We want to wish you a gothic christmas. We want to wish you a gothic christmas. We want to wish you a gothic christmas. We're gonna have a gothic christmas; that is what we'll do. We're gonna have a gothic christmas; hope you have one too. We want to wish you a gothic christmas. We want to wish you a gothic christmas. We want to wish you a gothic christmas. Hope you'll have a gothic christmas too!
Situazione attuale: crollo dal sonno, sbadiglio in continuazione, ho metà dei muscoli che mi fanno male, un vago senso di nausea, non mi sono ancora ripresa da ieri sera e fra due ore ho teatro, per cui devo impararmi sei scene nuove e ripassarne sei vecchie. Ho veramente, veramente tanto sonno. Ps: l' Arkham è stato veramente meraviglioso. Distruttivo, ma meraviglioso.
E' che ci sono delle cose
che ancora un po' mi sorprendono quando la vita me le mette davanti e sembra riderci, e continuare a ripetere "Pensaci su" Ed ora che anche questo giro è quasi finito mi ci trovo a pensarci a cosa ho trovato sul piatto stavolta a cosa c'è da capire lì sotto. Li ho visti sfilare davanti ai miei occhi tutti e quattro, nell' ultimo mese a cavallo di Samhain, fra Ottobre e Novembre tutti quanti, uno dopo l'altro spettri dal passato svaniti da anni cicatrici ricordate sempre spettri del presente in fase di mutamento ed io che mi adatto, mutevole, fluida modifico la mia forma su quella degli altri sui loro desideri, sulle loro scelte mi adatto, non parlo, e cambio. Ognuno di loro ha lasciato un pezzo in me ha cambiato il mio aspetto, i miei pensieri i miei ricordi, la mia storia la mia voce, i miei gesti il mio respiro, le mie parole il mio silenzio, la mia anima. Pedine di un domino da seguire e lasciare hanno tracciato curve e sentieri cancellato rettilinei e mostrato passaggi nascosti portandomi dove sono. Che mica lo so dov'è però ci sono, e c'è poco da fare. E' apparso Lui. Che prima c'era, e poi non c'era più. La prima luce, così forte. L'abbandono senza capire, per la prima volta il serbare dei ricordi e l'accettare la rabbia, l'orgoglio e la delusione di un Troppo Tardi I mesi di tormento, il tormento più lungo e c'è stato davvero un momento in cui ho pensato che non sarei stata libera mai più da quella maledizione Un fondo di amaro e di acido la pacata soddisfazione nel dirgli che non potevo essere più, dopo Eppure vederlo, dopo gli anni passati di colpo così, senza aspettarmelo minimamente con un sorriso falso che non ricordavo ed una nota di acredine in ogni commento è stato come sporcarne i ricordi. E' apparso Lui. Che prima c'era, poi non c'era più, ed ora dice di essere tornato. Con le scuse e le spiegazioni. Che servono, fino ad un certo punto. Il rincorrersi senza speranza e la delusione bruciante di uno svanire improvviso e repentino e scoprire dopo le bugie, i trucchi, i nomi le verità nascoste e mascherate, omesse, ogni cosa e l'umiliazione del ricostruire ogni parola in una nuova luce. Livida. Eppure era bello quando correvamo insieme e quando ancora non capivo, ero anche felice. Sprecato, bruciato, in maniera così stupida. E' tornato, ed io non ho voglia -ancora- di scegliere e di decidere sospendo il giudizio ed attendo, che si sa alla fine è quello che smaschera le persone. E' apparso Lui. Che c'era, e c'è ancora, ma ora è diverso, così immensamente diverso questo modo di essere e non è peggiore, e non è migliore è diverso e nient'altro, e assomiglia solo a sè. Ha fatto male come nessuno prima ma è stato onesto dal primo giorno all' ultimo Non mi ha lasciato domande o attese non è svanito senza spiegazioni Ed è stato così bello scoprire di colpo in un momento, di avere voglia di parlare di una conversazione semplice, di sapere come va di esserci in qualche modo, anche adesso e di non trovare più neppure un'ombra di rancore ma soltanto sorrisi, e gratitudine per quella sua risata meravigliosa la più bella che abbia mai sentito per avermi insegnato quanto sia importante ridere insieme. Su te sono sicura, un giorno ci rincontreremo e sarà bello riabbracciarti, e guardarti negli occhi ricordare il passato senza l'ombra di un rimpianto ed essere felice di ogni tua felicità. E' apparso Lui. Che c'è e non c'è insieme e contemporaneamente, come sempre e vorrei sapere cosa mi ha spinto tanto verso i suoi silenzi ed il suo farsi assente senza motivo verso la sua inerzia pesante, priva di energia verso quella specie di segreto negli occhi Ma no, in fondo lo so cosa è stato mi ci ha portato il Mare, da quelle parti ed è una cosa che con le parole non si riesce a spiegare il rumore della sabbia sotto le dita la scoperta, la scoperta continua e la ricerca, ed il tormento, le domande senza risposta che ho smesso di farmi senza neppure rendermene conto E' lo sprazzo che riesco a vedere dell' intero mondo che c'è sotto in rari, rarissimi momenti in cui per qualche allineamento misterioso delle stelle ci incastriamo perfettamente l'uno nell'altra E la sua assenza presente la accetto con un sorriso, adesso perchè è così e non può essere altrimenti e non ha mai mentito su ciò che era e non ho chiesto promesse al suo sguardo. Mi sono passati davanti, uno dopo l'altro ed io li ho guardati, e mi sono vista riflessa dietro di loro, dentro di loro ed ho capito improvvisamente che la risposta in fondo è sempre la stessa e che la so da sempre, e non è che una nuova conferma un tassello che si unisce agli altri Non mi dice niente di nuovo sull' immagine confusa del mosaico ma il suo combaciare perfettamente con gli altri pezzi mi dimostra che è giusto che sia così. Io ci sono. E ci sarò. Li ho guardati e li guardo mentre passano vengono, vanno scappano, tornano svaniscono, riappaiono e poi se ne vanno di nuovo. Ma io. Io non vado da nessuna parte. Not Going Anywhere
>Keren Ann This is why I always wonder
I'm a pond full of regrets I always try to not remember rather than forget This is why I always whisper When vagabonds are passing by I tend to keep myself away from their goodbyes Tide will rise and fall along the bay And I'm not going anywhere I'm not going anywhere People come and go and walk away But I'm not going anywhere I'm not going anywhere This is why I always whisper I'm a river with a spell I like to hear but not to listen I like to say but not to tell This is why I always wonder There's nothing new under the sun I won't go anywhere so give my love to everyone Tide will rise and fall along the bay And I'm not going anywhere I'm not going anywhere People come and go and walk away But I'm not going anywhere I'm not going anywhere
Ed io, modestamente, lo nacqui.
Cos'è rimasto delle gioie e dei miei improbabili dolori? dov'è finito il tempo dei miei straordinari batticuori? [...] Vorrei parlarti vorrei spiegarti vorrei lasciarti e poi cercarti [...] Vorrei sognare che è stato solo un sogno che mi hanno raccontato senza dormire perché il mondo non c'è quando io sono addormentato e poi dormire con una poesia che da sempre so a memoria senza sognare e la ragazza usciva lentamente dalla storia [...] gli anni continuano telefona almeno per dirmi come ti va la scuola [...] però non vale che stavo in piedi a vedere con chi usciva lei domani gli anni sorridono e un'altra donna leggera leggera danza sulle dita... [...] R. Vecchioni
Gli anni
E' proprio il caso di dirlo... ...chi non muore si rivede.
Mi limito a dire, cause censure esterne a cui non posso opporre resistenza (grunt) che erano ANNI che aspettavo questo momento. Mica tanto per dire. Speriamo non sia una gran delusione . (in realtà, a pensarci bene, in questo momento ho un pochettino paura) (...ma poca poca.) (quel tipo di paura per cui tendi a chiederti "chi diavolo me l'ha fatto fare") (... e comunque, scordavo di dirlo: ADORO Dadida. Anche se di notte diventa un troll - ognuno ha i suoi difetti. L'adoro veramente.) Vado! Ps: quanto all' altra questione. Si prendono un po' le distanze. Fisiologico. Un po' di tristezza, si, ma per fortuna sappiamo come affrontarla..
Non ci penso più. Forse neppure ci spero. Non ci penso più. Non combatto neanche.
Music: Senza Parole
Dimentica, dimentica Dimentica dimentica Cercati il sangue versato da chi ha rubato basta un dito nel vento per risentimento Dimentica dimentica trovati il canto del gallo, un albero bello basta un dito nel vento per risentimento
Volevo scrivere per Samhain, ma la giornata non è andata come mi aspettavo e non ho avuto un attimo di tempo. Non ce l'ho neanche adesso, non ho mai scritto così veloce. Devo uscire subito o farò tardi, sono a digiuno, non ho potuto fumare tutto il giorno ed è successo di tutto. Non ho neppure potuto parlare col Custode di quest' anno - lo avvertirò tramite messaggio e incrocierò le dita, non posso fare altro. Credo comunque andrà tutto bene, sono piuttosto ottimista. Ho troppe cose da fare, e poi è stato un buon anno da quel punto di vista, quello appena trascorso. Stavolta non mi preoccupa tanto il rituale quanto tutto il resto - sono già distrutta e non ho neanche cominciato. Scappo. Auguratemi buona fortuna.
Eccola là. La puttana bionda mi aspetta al varco, con i suoi occhi acquosi, le sue labbra strette congelate in una eterna smorfia di disgusto, i suoi quadrati semiotici, brand chart, power grid, net van, la sua voce sempre e comunque disapprovante, le sue vezzose ed eleganti gonnelline, la sua maledetta agenzia di ricerca semiotica milanese e con sua figlia Salomè che cresce esigente e proterva, tenacemente curiosa. Povera bimba. L' incubo dei miei anni universitari: lei. E l'esame di diritto, ma almeno in quello era il programma che era assurdo. Non il professore (anche perchè il suddetto non si è mai presentato a lezione). Lei, che mi apparve dal nulla davanti il giorno della laurea -perchè ero l'unica a non sapere che avrebbe fatto supplenza? Ricordo che quando la vidi apparire mi si ghiacciò il cuore- , che ho dovuto rimettere a posto durante la seduta mentre il mio relatore pensava bellamente ai fatti suoi. Traggo enorme soddisfazione dal fatto che almeno lui s'è appena dovuto dimettere dalla sua prestigiosa carica, dopo le geniali e controllatissime affermazioni rilasciate a Controradio. Ma sto divagando. Il punto è che domani c'è l' esame della puttana bionda. E stavolta non ci sarà nessuno a farlo con me. L'altra volta era stata un'agonia di dieci ore d'attesa, con quel telefono che continuava a squillare initerrottamente modello tortura giapponese, e tutti fuori pallidissimi, disperati, la faccia tirata come di fronte ad una sala operatoria. Però almeno Guido e la Vero erano con me. Insieme ad altre trenta persone. Stavolta sono terza. Su tre. Evviva. Comunque, la Vale ha promesso di passare a salutarmi e ad augurarmi in bocca al lupo, ecco. E già l'altra volta, alla fine, ho ottenuto 28 nonostante il panico. Sarà così anche stavolta. Distruggerò la puttana bionda una volta per tutte, e le dirò addio per sempre lasciandola spiaccicata alla sua scrivania (manderò condoglianze alla figlia proterva, promesso), boccheggiante, incredula e spiazzata. La costringerò ad abbandonare per sempre la carriera di docente universitaria. Non riuscirà più a guardare un quadrato semiotico, ed il solo nome di Floch la farà urlare di puro terrore. Di fronte alle prospettive di strategia marketing sarà presa da convulsioni talmente forti che la sua agenzia Baba -che vi aspettavate, da una che chiama la figlia Salomè- sarà costretta, con estrema gentilezza e tatto, a darle il benservito. Dovrà trasferirsi in un eremo dimenticato fra gli appennini, e sua unica compagnia saranno le aquile di montagna e qualche stambecco fuori rotta. Dopo qualche anno naturalmente perderà il lume della ragione, e la troveranno fra un decennio divorata da un branco di pastori alsaziani affamati che passavano di lì. Ed io, assistendo a tutto questo, riderò e riderò e riderò ancora, lieta d'aver liberato il mondo e l'università di Siena dal più grande cancro l'abbia mai infestata. Ha! .. comunque al massimo posso ridarlo a gennaio, ecco.
Dio. Quanto sono immensamente stupida. Sapete una cosa? Ho esattamente quello che mi merito, e nient'altro.
- Mi dispiace solo che tu ti trovi sempre a fare da parafulmine. - eh. - ...ma..bhe, è il tuo destino. - ... In Between - Linkin Park
Let me apologize to begin with
Let me apologize for what I'm about to say But trying to be genuine was harder than it seemed But somehow I got caught up in between Let me apologize to begin with Let me apologize for what I'm about to say But trying to be someone else was harder than it seemed And somehow I got caught up in between Between my pride and my promise Between my lies and how the truth gets in the way And things I want to say to you get lost before they come The only thing that's worse than one is none Let me apologize to begin with Let me apologize for what I'm about to say But trying to regain your trust was harder than it seemed But somehow I got caught up in between Between my pride and my promise Between my lies and how the truth gets in the way And things I want to say to you get lost before they come The only thing that's worse than one is none The only thing that's worse than one is none And I cannot explain to you anything I say or do or plan Fear is not afraid of you But guilt's a language you can understand I cannot explain to you anything I say or do I hope the actions speak the words they can For my pride and my promise For my lies and how the truth gets in the way The things I want to say to you get lost before they come The only thing that's worse than one is... Pride and my promise Between my lies and how the truth gets in the way The things I want to say to you get lost before they come The only thing that's worse than one is none The only thing that's worse than one is none The only thing that's worse than one is none. Fra - Linkin Park Lascia che mi scusi, tanto per cominciare lascia che mi scusi per quello che sto per dire Ma cercare di essere genuino è stato più difficile di quanto sembrasse E in qualche maniera ci sono rimasto bloccato Lascia che mi scusi, tanto per cominciare lascia che mi scusi per quello che sto per dire Ma cercare di essere qualcun altro è stato più difficile di quanto sembrasse E in qualche maniera ci sono rimasto bloccato Fra il mio orgoglio e la mia promessa fra le mie bugie ed il modo in cui la verità si fa strada E le cose che vorrei dirti si perdono prima di arrivare l'unica cosa peggiore di uno è nessuno. Lascia che mi scusi, tanto per cominciare lascia che mi scusi per quello che sto per dire Ma cercare di recuperare la tua fiducia è stato più difficile di quanto sembrasse E in qualche maniera ci sono rimasto bloccato Fra il mio orgoglio e la mia promessa fra le mie bugie ed il modo in cui la verità si fa strada E le cose che vorrei dirti si perdono prima di arrivare l'unica cosa peggiore di uno è nessuno, l'unica cosa peggiore di uno è nessuno. E non riesco a spiegarti tutto quello che dico o faccio o programmo la paura non ha paura di te ma la colpa è una lingua che tu puoi capire E non riesco a spiegarti tutto quello che dico o faccio o programmo spero le azioni parlino, per quanto possano Per il mio orgoglio e la mia promessa per le mie bugie ed il modo in cui la verità si fa strada E le cose che vorrei dirti si perdono prima di arrivare l'unica cosa peggiore di uno è ... L' orgoglio e la mia promessa per le mie bugie ed il modo in cui la verità si fa strada E le cose che vorrei dirti si perdono prima di arrivare l'unica cosa peggiore di uno è nessuno, l'unica cosa peggiore di uno è nessuno, l'unica cosa peggiore di uno è nessuno.
Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`* "Io non barcollo. E' che mi piace ballare." *´¯`°¤. scrive: senti Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`* "Io non barcollo. E' che mi piace ballare." *´¯`°¤. scrive: domani ce la fai a portare il dosatore per cocktails? Hattie scrive: il dosatore?? Hattie scrive: e per quando? Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`* "Io non barcollo. E' che mi piace ballare." *´¯`°¤. scrive: per prima di uscire Hattie scrive: ah! Hattie scrive: si, penso di si Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`* "Io non barcollo. E' che mi piace ballare." *´¯`°¤. scrive: potremmo farci un negroni..no? Hattie scrive: mhm.. volentieri, figurati. è che ame il negrono stende parecchio, quindi magari è meglio una volta finito sennò io non capisco una mazza di quello che mi dici ;) Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`* "Io non barcollo. E' che mi piace ballare." *´¯`°¤. scrive: ovvio Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`* "Io non barcollo. E' che mi piace ballare." *´¯`°¤. scrive: quando s'è finito, mentre controlliamo mirabilandia Hattie scrive: ok ok! ma se venissi alle 5? così magari fino alle 7 facciamo info, poi dalle 7 circa beviamo e mirabilandia. sennò ci tocca buttarlo giù stile birra lavazè Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`* "Io non barcollo. E' che mi piace ballare." *´¯`°¤. scrive: hehehe Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`* "Io non barcollo. E' che mi piace ballare." *´¯`°¤. scrive: ok Hattie scrive: perfect! Hattie scrive: cmq non c'è grande bisogno del dosatore.... c'abbiamo preso la mano ormai... 1/3-1/3-1/3 Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`* "Io non barcollo. E' che mi piace ballare." *´¯`°¤. scrive: se lo dici tu Hattie scrive: si, tranquilla: si butta e si beve!! Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`* "Io non barcollo. E' che mi piace ballare." *´¯`°¤. scrive: Mi piace questa filosofia...
La cucina è pulita. I fogli A4 ci sono. Ho già pronti pure i vestiti per cambiarmi. I cd sono pronti, così come le luci stroboscopiche ed i letti. Pacchetti di sigarette due, uno per la preparazione, uno per la serata vera e propria. E questo squillo è Ale che viene a prendermi per la spesa. Sarà una magnifica serata. Non sono ammesse alternative di nessun genere. Dovessi sgozzare gli ospiti ad uno ad uno, sarà una magnifica serata.
.I.r.e.l.a.n.d.
![]()
Vado. Tornerò presto. Chissà? Migliore, magari. Perchè no? Non dimenticatemi, per favore. Non ce n'è così tanto bisogno. <..quando so che mi pensi andando a letto
non è lontano questo lontano> R. Vecchioni - Canzone da Lontano
|
![]()
Heracleum blog & web tools QUELLA CHE NON SEI LIGABUE Io ti ho vista già: eri in mezzo a tutte le parole che non sei riuscita a dire mai. Eri in mezzo a una vita che poteva andare ma non si sapeva dove. Ti ho vista fare giochi con lo specchio, e aver fretta di esser grande e poi voler tornare indietro quando non si può... Quella che non sei, quella che non sei, non sei; ma io sono qua. E, se ti basterà, quella che non sei o non sarai a me basterà. C'è un posto dentro te in cui fa freddo: è il posto in cui nessuno è entrato mai... Quella che non sei. Io ti ho vista già: eri in mezzo a tutte le tue scuse senza saper per cosa. Eri in mezzo a chi ti dice: "Scegli: o troia o sposa". Ti ho vista vergognarti di tua madre, fare a pezzi il tuo cognome, sempre senza disturbare; che non si sa mai... Quella che non sei, quella che non sei, non sei; ma io sono qua. E, se ti basterà, quella che non sei o non sarai a me basterà. C'è un posto dentro te in cui fa freddo: è il posto in cui nessuno arriva mai... Quella che non sei. Ti ho vista stare dietro a troppo rimmel dietro a un'altra acconciatura eri dietro una paura che non lasci mai... Quella che non sei, quella che non sei, non sei; ma io sono qua. E, se ti basterà, quella che non sei o non sarai a me basterà. C'è un posto dentro te in cui fa freddo: è il posto in cui nessuno è entrato mai... Quella che non... Laila la la la, la la la la la la la la la la la... |