My Journal


Strega Confusa, alle prese con la vita reale. Chi vincerà l'epico scontro?

Vago bendata fra le ombre, seguendo l' armonia di un'arpa fantasma che mi guidi nel
ritorno verso il Mondo Reale..
Mi accompagnerai per qualche passo? Ti perderai insieme
a Me?

§ Scrivo perchè ho freddo. Scrivo perchè vivo, e ne ho bisogno. Scrivo perchè so che smetterò quando i polsi mi faranno male di quel male speciale e pungente che risale
il corpo come un brivido
sorridente e sinuoso, il male
che fai Tu. Scrivo perchè a
tutto c'è una fine, e ci sarà una fine anche per me, per il Re
e la Regina, per la Notte e il Sogno... §



..L'Armonia che mi Guida..
Jeff Buckley - Hallelujah





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Stegata dalla Luna
DoDottola
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Le due Città
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My Twitter: what am I doing?
Popomundo
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Shad3y per il template-istituzione
Il mio Cavaliere, per avermi mostrato che le distanze non sono insormontabili -e per aver conservato le immagini di questo blog quando erano svanite-
Il Custode dei miei Raggi di Luna per avermi caricato la mia Armonia, e per essermi stato vicino giorno dopo giorno quando ne avevo bisogno
Il Console, che mi ha insegnato che amare è essere cretini insieme.




EuridiceOscura
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seguito Euridice e si sono perdute
insieme a lei..


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¸.¤°´¯` * Euridice, Strega perduta *´¯`°¤.¸


pentacolo mercoledì, ottobre 21, 2009

Ieri notte ho sognato molto.








Il primo sogno era Prima. Era un incubo.
Ero in un cinema. La sala era mezza vuota, le poltrone di velluto rosso mezze consumate. Le luci erano già basse, ed il film stava andando. Non mi piaceva quello che vedevo, per niente, e non sapevo perchè dovevo vederlo, ma dovevo. Come se fosse un compito di scuola.
Enrica era seduta accanto a me. Sapevo che quello che passava sullo schermo non piaceva neanche a lei. Ma svolgevamo il compito come se ci sforzassimo di capire.
C'era una terza persona, seduta più avanti. Non la conoscevo. Stava facendo qualcosa.
Mi alzavo per andare via, sentivo che dovevo spostarmi, ma mentre cercavo di allontanarmi mi accorgevo che il pavimento era completamente sporco. Coperto di macchie. Scivolavo, inorridita. Mi voltavo, ed Enrica era sempre al suo posto, ma era completamente sporca anche lei. L'avevano sporcata. Mi guardava come se non riuscisse a crederci. Come se stesse chiedendo aiuto. Ma io non potevo fare niente, non sapevo cosa fare.
A quel punto è squillato il telefono.


Il secondo sogno era immediatamente Dopo. Lo ricordo confusamente.
So che ero un personaggio di un film, niente a che vedere con il precedente. Oggi, vedendo il trailer del Dottor Parnassus, ho provato una strana sensazione di dejavu. Devo aver collegato le cose.
C'era il diavolo, nel mio sogno. Non era terribile, tutt'altro. Era semplicemente il diavolo - era la sua natura. Stava cercando una compagna. Ricordo un tunnel su una strana navicella, una specie di tunnel dell' amore del luna park, ma non era dell' amore: era buio, ed io ero sola. Stavo scappando, forse. Scappavo da una locanda dalle ripide scale di legno, e da persone che volevano ingannarmi.


Il terzo sogno era Dopo. Lo ricordo abbastanza bene.
Ero in treno. Stavo andando via da lui. Lo so, perchè il telefono squillava e sapevo che era lui, ma io non rispondevo perchè non potevo più farlo. Stavo tornando a casa: mi stavo allontanando.
Ad un certo punto, senza nessun motivo, ho deciso di scendere dal treno. Non per chissà quale motivo. Ricordo di aver pensato che sarei ripartita più tardi. Avevo voglia di fermarmi.
Sono scesa in una città di quelle che se pure hanno un nome te ne dimentichi immediatamente, tanto è poco importante. Una di quelle città dove non c'è niente a parte le case ed i negozi per sopravvivere e ti chiedi come sia venuto in mente a qualcuno di andare a vivere proprio lì. Sono scesa lì e mi sono messa a camminare.
Sono arrivata ad una spiaggia.
Era una spiaggia grigia. Era inverno, il cielo era coperto e la spiaggia era praticamente deserta. Vedevo solo due persone, una ragazza bionda con la coda che rideva - la ricordo bene - ed un ragazzo che doveva esserci, perchè ricordo che erano una coppia, anche se non me ne è rimasta nessuna immagine.
Non so bene come succedeva, fatto sta che iniziavo ad entrare nell' acqua. Era una cosa graduale, mi avvicinavo solo per vedere il mare, poi andavo un po' avanti, e poi ancora un po', e poi ancora, finchè non mi trovavo a nuotare. Ero ancora vestita, ma non mi sentivo impacciata. L'acqua era di un grigio appena più chiaro della sabbia.
Rimanevo a nuotare per un po'. Sapevo che anche la coppia, dall' altra parte della spiaggia, era entrata in acqua anche se non la vedevo. Oramai ero al largo, e iniziavo a tornare verso la spiaggia.
Guardavo in basso, verso il fondo, e di colpo vedevo dei piccoli ippocampi. I primi che vedevo erano grigi. Erano sospesi nell' acqua, come se stessero nuotando, ma sapevo che erano morti: fossili rimasti sospesi in eterno sotto il pelo dell' acqua. Li guardavo a lungo. Più in basso nuotavano altri ippocampi, ma questi erano di un blu intenso, elettrico e luminoso. Erano ancora vivi. Il colore era l'unica cosa che li distinguesse da quelli morti, in mezzo a cui nuotavo io.
Poi sentivo una voce dietro di me. Era un uomo che non conoscevo, un signore che a sua volta nuotava. Doveva essere apparso dal nulla, perchè un momento prima non c'era. Aveva la voce concitata, e mi indicava qualcos' altro sotto la superfice dell' acqua. Là sotto c'era un'altra creatura viva, dello stesso blu elettrico degli ippocampi, ma molto più grossa. L'uomo la definiva "polipo", ed io accettavo la sua definizione, ma la creatura non aveva niente a che vedere con un polipo. Riconoscevo a stento la sagoma indistinta, come un pallone gonfio striato da venature azzurro chiare. Per qualche ragione mi terrorizzava. Mi lanciavo a nuotare disperatamente verso la spiaggia, annaspando goffamente, con i polmoni in fiamme: sentivo l'uomo dietro di me che faceva la stessa cosa. Nuotavo finchè non sentivo i ciottoli e la sabbia graffiarmi le ginocchia ed i palmi, ed a quel punto strisciavo disperatamente lottando con il riflusso finchè non riuscivo ad uscire dall' acqua. A quel punto mi voltavo indietro, ricordo che avevo i capelli grondanti ed il cuore che mi batteva nel petto come impazzito.



Poi ho aperto gli occhi.
E ho capito che il peggio era appena iniziato.

arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 23:30 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo sabato, ottobre 10, 2009

Istruzioni ~



Tocca nel muro il portone di legno
che non avevi mai visto prima,
dì: "permesso" prima di aprire il chiavistello,
entra,
percorri il sentiero.
Un rosso folletto di metallo pende dalla
verde porta d'ingresso,
a mò di battente,
non toccarlo, ti moderebbe le dita.
Cammina dentro la casa.
Non prendere nulla.
Non mangiare nulla.
Però,
se qualche creatura ti dicesse di essere affamata,
dalle del cibo.
Se ti dice di essere sporca,
puliscila.
Se grida di essere in preda al dolore,
allevialo,
se puoi.
Dal giardino nero potrai vedere la foresta fitta.
Il pozzo profondo accanto al quale passerai
porta al regno dell' Inverno;
c'è un'altra terra sul suo fondo.
Se giri intorno qui,
potrai tornare indietro, sano e salvo.
Non perderai la faccia. Non penserò male di te.

Una volta attraversato il giardino,
ti troverai nella foresta.
Gli alberi sono vecchi.
Degli occhi osservano dal sottobosco.
Sotto una quercia contorta
siede una signora anziana.
Potrebbe chiederti qualcosa;
dagliela.
Ti indicherà la strada per il castello.
Al suo interno ci sono tre principesse.
Non fidarti della più giovane. Tira dritto.
Nella radura oltre il castello,
i dodici mesi si siedono accanto al fuoco,
si scaldano i piedi, si narrano storie.
Potranno farti delle cortesie, se sarai gentile.
Potrai raccogliere fragole nel gelo di dicembre.
Fidati dei lupi,
ma non rivelare loro dove stai andando.
Il fiume può essere attraversato dal traghetto.
Il traghettatore di prenderà a bordo.
La risposta alla sua domanda è questa:
se porge il remo al passeggero, sarà
libero di lasciare la barca.
Diglielo solo a distanza di sicurezza.

Se un'aquila ti offre una penna,
conservala con cura.
Ricorda:
i giganti hanno un sonno troppo profondo;
le streghe sono spesso tradite dai loro appetiti;
i draghi hanno una debolezza,
da qualche parte, sempre;
i cuori possono essere ben celati,
e li tradisci con la tua lingua.
Non essere geloso di tua sorella:
sappi che diamanti e rose
sono tanto sgradevoli quando rotolano
 dalle labbra, quanto i rospi e le rane;
più freddi, persino, e più affilati, e tagliano.

Ricordati il tuo nome.
Non perdere la speranza:
quel che cerchi sarà trovato.
Dai fiducia ai fantasmi.
Confida che quelli che hai
aiutato ti aiutino a loro volta.
Dai fiducia ai sogni.
Dai fiducia al tuo cuore, e alla tua storia.

Quando ritorni, percorri la strada da cui sei venuto.
I favori verranno resi, i debiti ripagati.
Non dimenticare le buone maniere.
Non voltarti indietro.
Cavalca l'aquila saggia (non cadrai).
Cavalca il pesce argenteo (non affogherai).
Cavalca il lupo grigio
(tieniti saldo alla sua pelliccia).

C'è un verme nel cuore della torre;
ecco il motivo per cui crolla.

Quando raggiungerai la casetta,
il luogo da cui era cominciato il tuo viaggio,
la riconoscerai, anche se ti parrà molto più piccola
di come la ricordavi.
Percorri il sentiero, e attraversa il portone
del giardino che non avevi mai visto,
se non una volta.
E poi va' a casa. O costruiscitene una.

Oppure riposa.







{Neil Gaiman, "Il cimitero senza lapidi ed altre storie nere")

arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 17:30 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo venerdì, aprile 24, 2009

Direttamente dal negozio di Iris...

 

Pazienza. La pazienza è la parola chiave. Certo è decisamente più facile avere pazienza quando ogni secondo del tuo tempo è occupato, come in questi giorni - non ho tempo neppure per respirare, figuriamoci per farmi pare mentali di qualche genere... Adesso è tutto molto, molto più facile. E sono contenta: finalmente questa primavera ha preso la piega che volevo prendesse. Non ho voglia di preoccuparmi per il futuro, una volta tanto - si, lo sto ripetendo di frequente nell' ultimo periodo, ma per la sottoscritta è una discreta novità. La nuova filosofia invece è quella di farsi prendere dal Flusso e lasciarsi trascinare, guardando dove porta. Ripartirò da lì, ovunque approdi. E' incredibilmente rilassante.

E non voglio rinunciare a niente, non ad un solo momento, non alla più piccola possibilità: voglio godermi ogni secondo, qui, ora. Andare, vedere, fare, provare, ridere. Preoccuparmi meno, e giocare di più. E mi aiuta molto il fatto che stia riuscendo a recuperare una parte di me che avevo una paura enorme di aver perso. La pia martire di fiducia, come ha elegantemente definito qualcuno, sta cominciando a riemergere piano piano. Non è merito mio, a dire il vero, per quanto mi piacerebbe - è che la stanno ritirando fuori senza accorgersene, per puro spirito di imitazione (non è la definizione corretta, ma è la più semplice quindi adeguatevi, per il momento). Forse c'è ancora qualche speranza di redenzione, allora...

Non è che avessi niente da dire, se proprio devo essere onesta, e probabilmente è per questo che sono così poco chiara. Ma non ha molta importanza: non è poi così importante capire sempre tutto, è la lezione di oggi.

 Sono solo contenta, e volevo farvelo sapere. Tutto qui.



arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 17:11 *´¯`°¤.¸ arpina commenti (2)

stella

pentacolo mercoledì, aprile 22, 2009

OHMMMIODDIOOOOOOOO!

Ohmmmioddioohmmmioddioddiommioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio
ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio
ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio
ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio
ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio
ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio
ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio
ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio
ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio
ohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddioohmmmioddio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ok. Tranquilla. E' tutto sotto controllo.
Tutto. Sotto. Controllo.
AAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHH!


Speriamo bene...

arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 21:12 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo venerdì, aprile 17, 2009

Inno alla sconsideratezza saggia

Chissà con che occhi osservi
l'alba del tuo tramonto d'essere
ora vecchio e vissuto
non più moccioso e vivo
Chissà i ricordi se suonano
come tinte sbiadite
questa sera dove
corro in sella al mondo
solo adesso immediatamente
per me l'impossibile buio,
più lontano saprai
dirti s'è valsa la pena
per tanto piacere

sono solo sangue e vino
bislacco schiocco d'ali
che pure vola radente
senza regno nè corona.








E nonostante tutto, nonostante tutto, non trovo neppure il più vago accenno di un rimpianto. Solo un sorriso.
Mi impegno formalmente a non pensare troppo. Lasciamo che agisca l'istinto, dato che secondo alcuni funziona.

In fondo, al destino ci credo anche io.


arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 16:12 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo venerdì, aprile 03, 2009

Però...
è proprio vero che alla fine
tutto succede
quando meno te le aspetti.



"
Perchè le cose non vanno mai
come vuoi tu
anzi è più facile cambino
ancora di più.."


{ D. Silvestri -
Le strade di Francia }


arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 02:46 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo lunedì, marzo 23, 2009

Sfogo delle 00.23:




MA PORCA MISERIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!



Che cavolo di sfiga è mai questa?! Possibile?!
Non ho veramente parole..
Bha.


arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 00:24 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo sabato, marzo 14, 2009

Se non ti aspetti niente, non avrai delusioni.

Devo imparare questa aurea regola e tatuarmela a caratteri cubitali in qualche parte del corpo che mi sia sempre visibile, tipo il dorso della mano. Ma non so se ci sta tutto. Magari uso solo le iniziali. Anche se la gente forse rimarrebbe perplessa di fronte ad un tatuaggio che dice "SNTANNAD". Uhm.  Potrei modificare la frase in maniera che ci siano più vocali, e poi fingere che sia una parola, che so, curda. O yiddish.  Il significato lo cambierei di volta in volta in base all' umore. Finchè non mi faccio amici curdi (o yiddish) sarei in una botte di ferro.

Oppure potrei ripeterla un tot di volte al giorno e farlo diventare un mantra. La mormorerei per ore senza mai fermarmi, assumendo la posizione del loto e lasciando che gli eventi del mondo mi scorrano intorno. Poi naturalmente inizierei a levitare grazie alla mia profonda concentrazione, e tutto il mondo si chiederebbe il significato della mia rapidissima e incomprensibile nenia, gridando al miracolo. Penserebbero che abbia avuto una rivelazione, magari.

Svantaggi del piano uno:
- Dolore fisico dovuto al tatuaggio
- Verrei cacciata di casa
- Se incontro un curdo, o un yiddish, è la fine


Svantaggi del piano due:
- Dovrei sprecare un sacco di tempo
- Sono una frana negli scioglilingua
- Se qualcuno dovesse capire cosa sto ripetendo perderei tutta la mia credibilità di santona




Ci rifletto e vi faccio sapere.

arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 20:10 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo martedì, marzo 10, 2009

Nono giorno del mese del comunque

Le streghe avranno il fidanzato? Ne hanno bisogno o no? E come ne hanno bisogno, come di un paio di scarpe da mettere per poter camminare sui sassi senza farsi male, o come un paio di scarpe da togliere per sentire meglio coi piedi nudi il piacere della sabbia tiepida e fine? E la vita, con o senza, è meglio o peggio, uguale o diversa? Questo pensavo mentre facevo di nascosto quattro passi nell' orto, ieri verso sera, quando ho sentito una voce che diceva:
"Fidanzati? Certo che ne hanno, più d'uno, e sono fedeli a tutti..."
Chi stava parlando? La bruma della sera non mi lasciava vedere.
"I sogni sono i fidanzati delle streghe" continuò la voce "alcuni sono fatti d'aria e altri di carne e ossa, alcuni hanno la forma di un bosco o il disegno di un melograno, altri un viso da sfiorare soltanto, ma le streghe sono sempre innamorate... [...] Una strega può fidanzarsi con chiunque, con la neve e con Abelardo, con una giornata d'inverno e con Filippo, con la pioggia e con Eloisa, con il colore dell' acqua e con Ofelia, con il suono di una voce e con Ugo, con i petali della buganvilla e con un bambino, con una poesia, con..."
"Ma come fa ad avere posto per tutti?" l'ho interrotta.
"Il cuore non è un appartamento, bambina. Difficile per una strega è chiudere e tener chiuso il suo cuore, non aprirlo. Lasciare fuori qualcuno è l'angoscia, non accogliere troppi..."
"E non sbagliano mai a innamorarsi le streghe?"
"Il vero sbaglio è non innamorarsi, capretta."
"Ma se si innamorano di qualcuno che non le ama?"
"Peggio per quel qualcuno! E poi un amore non va mai sprecato, cinciallegra"
"E tu, sei mai stata innamorata?"
"Sì, della luna piena, di una trota settembrina, di un faggio di mezza montagna, del profilo di una collina abitata..."
"E di persone?"
"Certo, anche di persone, cavalletta..."
"E che effetto fa?"
"Sai, non l'ho ancora capito bene. Tra tutti gli amori, quello per una persona è il più complicato. Perchè a volte è come se senza quel sentimento non potessi più vivere e, a volte, come se vivere diventasse impossibile proprio per quel sentimento. L'amore per una persona è una complicazione terribile, libellula. Non essere innamorati è essere infelice, e essere innamorati può anche voler dire avere le spine nel culo e non volersele togliere... Mi capisci, raganella?"
"Ma allora è meglio non innamorarsi, almeno delle persone."
"No, non lo è, coccinella, credimi"
"Non ci capisco niente."
"Io sono diventata vecchia capendoci poco o niente, zucchina"
"Ma non si possono scegliere solo gli amori che ci fanno stare bene?"
"No, perchè l'amore che ti fa stare benissimo è proprio quello che più di tutti può farti star male, conchiglietta"
"E non se ne può fare a meno del tutto?"
"No. Questo almeno l'avrai capito, spero, topolina... Non è difendendosi dall' amore che si vive meglio."
"Io comunque non mi terrò le spine nel culo, non me ne lascerò mettere neppure una neppure per provare! Io voglio ridere e stare bene, e sennò cambierò vita, cambierò mondo.." stavo gridando.
"Tu cambierai mondo e cambierai il mondo, e il mondo cambierà te, piccola gazza. Un giorno tornerai a raccontarmelo..."







[G. Quarenghi]


arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 23:59 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo venerdì, febbraio 27, 2009

Data odierna, tragitto dalla stazione a casa (7 fermate)


Tenendo conto dei seguenti fattori:
  • I passanti conteggiati erano quelli che transitavano da un solo lato della strada
  • Il mezzo era in movimento e non permetteva l'approfondimento necessario
  • Non sono stati considerati sogghigni, sorrisetti, sorrisi di cortesia et similia


Persone che sorridevano: 23
Persone che ridevano: 2




Al prossimo aggiornamento.



arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 16:44 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo giovedì, febbraio 26, 2009

Avrei un po' di lettere aperte da lasciare, a dire il vero. Diverse. Ma anche volendo -e non voglio-, tutto ad un tratto non ne avrei più il tempo.

Dopo mesi di totale inattività trascorsi per la maggior parte a vegetare sulla sedia di fronte al computer, dalla settimana scorsa non metto più piede a casa per più di un'ora al giorno, più cinque o sei ore di sonno. Non so bene cosa sia successo. Certo, sono ricominciati i corsi a Siena - il che intacca nettamente il mio tempo libero - e adesso a teatro abbiamo regolarmente due prove ordinarie la settimana più le straordinarie, ma non è tanto quello. E' più probabile che sia la primavera. Non riesco a stare in casa: sento la necessità di muovermi.

Ho trascorso più ore in centro in questi giorni che negli ultimi sei mesi, io credo. Mi sono ritrovata a parlare, ad uscire, a frequentare persone nuove: e -notiziona!- mi è piaciuto, mi è piaciuto tantissimo. Sto facendo cose che in genere non ho mai fatto, e pare che la mia naturale inerzia si sia presa una pausa di vacanza, perchè non provo il minimo desiderio di afflosciarmi da qualche parte. L'ora libera che ho appena trascorso qui in casa, l'unica della giornata, dalle sei e mezza alle sette e mezza mi è sembrata lunghissima, inutile e noiosa.

Forse è il sole. Quando vedo il sole non riesco a rimanere in casa. Ho bisogno di uscire, o di sapere che uscirò a breve - non necessariamente per spassarmela. Camminare, muovermi, respirare aria, stare sul terrazzino piuttosto. Perfino andare a Siena mi piace,  nonostante gli orari assurdi di questo quarto. Macino libri per la tesi come se fossero caramelle alla menta durante i tragitti in Sita.

Ma soprattutto è che di colpo, non so bene come, mi sono ritrovata in mezzo ad una fittissima rete sociale completamente inattesa che mi trascina da una parte all' altra - ed io non faccio la minima resistenza, sia chiaro. E' piacevole. Non sono mai stata una persona che conosce facilmente nuove persone, specialmente se le suddette nuove persone non hanno a che fare con giochi di ruolo più o meno online.  Ed ora, di colpo.

La mia agenda sembra un campo di battaglia, e meno male che con profetico presentimento ne avevo chiesta una per Natale nonostante non abbia mai usato cose del genere in tutta la mia vita. Non riuscirei mai a tenere a mente tutte le cose che dovrei fare e che faccio, senza. Ho preso a portarmela sempre dietro con quattro o cinque penne, per andare sul sicuro, e non c'è giorno in cui non si riempia di almeno tre o quattro nuove voci. Impressionante.

In breve: incredibilmente sono attiva. E per una volta ho più voglia di fare che voglia di riflettere, pensare, spiegare, capire. Approfittiamo del momento di buona e vediamo dove ci porta, che tanto qui non si perde niente: le parole, anche se le metto da parte, maturano comunque sotto la sabbia.

arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 19:24 *´¯`°¤.¸ arpina commenti (1)

stella

pentacolo giovedì, febbraio 12, 2009

Bene. La camera è a posto. Armadio compreso, ed anche tre cassetti. Adesso pensiamo al secondo passo.







...il bagno?

arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 20:12 *´¯`°¤.¸ arpina commenti (3)

stella

pentacolo

"Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo"
(Lao Tzu)



E dato che è ora di rimettere ordine nella mia vita tanto vale cominciare mettendo a posto la mia stanza.


arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 18:05 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo lunedì, gennaio 12, 2009


Music: Comtpine d'un autre ete - Yann Tiersen


arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 22:14 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo giovedì, dicembre 25, 2008

Gothic Christmas
Within Temptation


We're gonna have a gothic christmas; that is what we'll do
We're gonna have a gothic christmas; hope you'll have one too
Santa's going to wear a black dress just for me and you.
Santa's going to grunt in latin and slay a dragon or two.

Rudolph, he will change his name
'Cause rudolph just sounds pretty lame.
Now we'll call him Ragnagord, the evil reindeer overlord.
His nose it shall be red no more.
It will be blackened to the core.
His eyes will glow an evil glow to guide the chariot through the snow.

We want to wish you a gothic christmas.
We want to wish you a gothic christmas.
We want to wish you a gothic christmas.
We want to wish you a gothic christmas.

We're gonna have a gothic christmas; that is what we'll do.
We're gonna have a gothic christmas; hope you have one too.

We want to wish you a gothic christmas.
We want to wish you a gothic christmas.
We want to wish you a gothic christmas.
Hope you'll have a gothic christmas too!


arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 23:45 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo domenica, dicembre 21, 2008

Situazione attuale: crollo dal sonno, sbadiglio in continuazione, ho metà dei muscoli che mi fanno male, un vago senso di nausea, non mi sono ancora ripresa da ieri sera e fra due ore ho teatro, per cui devo impararmi sei scene nuove e ripassarne sei vecchie.

Ho veramente, veramente tanto sonno.






Ps: l' Arkham è stato veramente meraviglioso. Distruttivo, ma meraviglioso.

arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 18:43 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo venerdì, dicembre 19, 2008

E' che ci sono delle cose
che ancora un po' mi sorprendono
quando la vita me le mette davanti
e sembra riderci, e continuare a ripetere
"Pensaci su"

Ed ora che anche questo giro è quasi finito
mi ci trovo a pensarci
a cosa ho trovato sul piatto stavolta
a cosa c'è da capire lì sotto.
Li ho visti sfilare davanti ai miei occhi
tutti e quattro, nell' ultimo mese
a cavallo di Samhain, fra Ottobre e Novembre
tutti quanti, uno dopo l'altro
spettri dal passato svaniti da anni
cicatrici ricordate sempre
spettri del presente in fase di mutamento
ed io che mi adatto, mutevole, fluida
modifico la mia forma su quella degli altri
sui loro desideri, sulle loro scelte
mi adatto, non parlo, e cambio.
Ognuno di loro ha lasciato un pezzo in me
ha cambiato il mio aspetto, i miei pensieri
i miei ricordi, la mia storia
la mia voce, i miei gesti
il mio respiro, le mie parole
il mio silenzio, la mia anima.
Pedine di un domino da seguire e lasciare
hanno tracciato curve e sentieri
cancellato rettilinei e mostrato passaggi nascosti
portandomi dove sono. Che mica lo so dov'è
però ci sono, e c'è poco da fare.

E' apparso Lui. Che prima c'era, e poi non c'era più.
La prima luce, così forte.
L'abbandono senza capire, per la prima volta
il serbare dei ricordi e l'accettare
la rabbia, l'orgoglio
e la delusione di un Troppo Tardi
I mesi di tormento, il tormento più lungo
e c'è stato davvero un momento in cui ho pensato
che non sarei stata libera mai più
da quella maledizione
Un fondo di amaro e di acido
la pacata soddisfazione nel dirgli che non potevo essere più, dopo
Eppure vederlo, dopo gli anni passati
di colpo così, senza aspettarmelo minimamente
con un sorriso falso che non ricordavo
ed una nota di acredine in ogni commento
è stato come sporcarne i ricordi.

E' apparso Lui. Che prima c'era, poi non c'era più, ed ora dice di essere tornato.
Con le scuse e le spiegazioni.
Che servono,  fino ad un certo punto.
Il rincorrersi senza speranza
e la delusione bruciante di uno svanire improvviso e repentino
e scoprire dopo le bugie, i trucchi, i nomi
le verità nascoste e mascherate, omesse, ogni cosa
e l'umiliazione del ricostruire ogni parola in una nuova luce.
Livida.
Eppure era bello quando correvamo insieme
e quando ancora non capivo, ero anche felice.
Sprecato, bruciato, in maniera così stupida.
E' tornato, ed io non ho voglia -ancora-
di scegliere e di decidere
sospendo il giudizio ed attendo, che si sa
alla fine è quello che smaschera le persone.

E' apparso Lui. Che c'era, e c'è ancora, ma ora è diverso,
così immensamente diverso questo modo di essere
e non è peggiore, e non è migliore
è diverso e nient'altro, e assomiglia solo a sè.
Ha fatto male come nessuno prima
ma è stato onesto dal primo giorno all' ultimo
Non mi ha lasciato domande o attese
non è svanito senza spiegazioni
Ed è stato così bello scoprire di colpo
in un momento, di avere voglia di parlare
di una conversazione semplice, di sapere come va
di esserci in qualche modo, anche adesso
e di non trovare più neppure un'ombra di rancore
ma soltanto sorrisi, e gratitudine
per quella sua risata meravigliosa
la più bella che abbia mai sentito
per avermi insegnato quanto sia importante
ridere insieme.
Su te sono sicura, un giorno ci rincontreremo
e sarà bello riabbracciarti, e guardarti negli occhi
ricordare il passato senza l'ombra di un rimpianto
ed essere felice di ogni tua felicità.

E' apparso Lui. Che c'è e non c'è
insieme e contemporaneamente, come sempre
e vorrei sapere cosa mi ha spinto tanto
verso i suoi silenzi ed il suo farsi assente senza motivo
verso la sua inerzia pesante, priva di energia
verso quella specie di segreto negli occhi
Ma no, in fondo lo so cosa è stato
mi ci ha portato il Mare, da quelle parti
ed è una cosa che con le parole non si riesce a spiegare
il rumore della sabbia sotto le dita
la scoperta, la scoperta continua
e la ricerca, ed il tormento,
le domande senza risposta che ho smesso di farmi
senza neppure rendermene conto
E' lo sprazzo che riesco a vedere
dell' intero mondo che c'è sotto
in rari, rarissimi momenti
in cui per qualche allineamento misterioso delle stelle
ci incastriamo perfettamente l'uno nell'altra
E la sua assenza presente la accetto con un sorriso, adesso
perchè è così e non può essere altrimenti
e non ha mai mentito su ciò che era
e non ho chiesto promesse al suo sguardo.




Mi sono passati davanti, uno dopo l'altro
ed io li ho guardati, e mi sono vista riflessa
dietro di loro, dentro di loro
ed ho capito improvvisamente
che la risposta in fondo è sempre la stessa
e che la so da sempre, e non è che una nuova conferma
un tassello che si unisce agli altri
Non mi dice niente di nuovo sull' immagine confusa del mosaico
ma il suo combaciare perfettamente con gli altri pezzi
mi dimostra che è giusto che sia così.

Io ci sono.  E ci sarò.
Li ho guardati e li guardo mentre passano
vengono, vanno
scappano, tornano
svaniscono, riappaiono
e poi se ne vanno di nuovo.
Ma io.
Io non vado da nessuna parte.








Not Going Anywhere
   >Keren Ann


This is why I always wonder 
I'm a pond full of regrets
I always try to
not remember rather than forget

This is why I always whisper
When vagabonds are passing by
I tend to keep myself away from their
goodbyes

Tide will rise and fall along the bay
And I'm not going anywhere
I'm not going anywhere
People come and go and walk away
But I'm not going anywhere
I'm not going anywhere

This is why I always whisper
I'm a river with a spell
I like to
hear but not to listen
I like to
say but not to tell

This is why I always wonder
There's nothing new under the sun
I won't go anywhere so give my love to everyone

Tide will rise and fall along the bay
And I'm not going anywhere
I'm not going anywhere
People come and go and walk away
But I'm not going anywhere
I'm not going anywhere





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stella

pentacolo lunedì, dicembre 01, 2008





Ed io, modestamente, lo nacqui.


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stella

pentacolo lunedì, novembre 24, 2008

Cos'è rimasto delle gioie
e dei miei improbabili dolori?
dov'è finito il tempo
dei miei straordinari batticuori?
[...]

Vorrei parlarti
vorrei spiegarti
vorrei lasciarti
e poi cercarti
[...]

Vorrei sognare
che è stato solo un sogno
che mi hanno raccontato
senza dormire
perché il mondo non c'è
quando io sono addormentato
e poi dormire
con una poesia
che da sempre so a memoria
senza sognare
e la ragazza usciva
lentamente dalla storia
[...]

gli anni continuano
telefona almeno per dirmi
come ti va la scuola
[...]

però non vale
che stavo in piedi a vedere
con chi usciva lei domani
gli anni sorridono
e un'altra donna leggera
leggera danza sulle dita...

[...]

R. Vecchioni
Gli anni


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stella

pentacolo venerdì, novembre 21, 2008

E' proprio il caso di dirlo...




...chi non muore si rivede.


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stella

pentacolo sabato, novembre 15, 2008

Mi limito a dire, cause censure esterne a cui non posso opporre resistenza (grunt) che erano ANNI che aspettavo questo momento. Mica tanto per dire. Speriamo non sia una gran delusione .

(in realtà, a pensarci bene, in questo momento ho un pochettino paura)
(...ma poca poca.)
(quel tipo di paura per cui tendi a chiederti "chi diavolo me l'ha fatto fare")
(... e comunque, scordavo di dirlo: ADORO Dadida. Anche se di notte diventa un troll - ognuno ha i suoi difetti. L'adoro veramente.)

Vado!




Ps: quanto all' altra questione. Si prendono un po' le distanze. Fisiologico. Un po' di tristezza, si, ma per fortuna sappiamo come affrontarla..






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stella

pentacolo martedì, novembre 11, 2008

Non ci penso più. Forse neppure ci spero.
Sarà che sono stanca.
Sarà che non c'è altro da fare.

Non ci penso più. Non combatto neanche.
Staremo a vedere.

 

Music:

Senza Parole
   BandaBardò

Dimentica, dimentica
una primavera allegra
foglie secche ormai.

Dimentica dimentica
le cadute della vita,
sogni vecchi ormai.

Cercati il sangue versato da chi ha rubato
nel bosco del re:
cerca l’ inchiostro perduto da chi ha conosciuto
il corpo di Venere.

basta un dito nel vento per risentimento
due per punire chi non sa partire

tre sono una pistola carica di baldoria
quattro l’ ombra cinese di un pastore berlinese
cinque spalancate per ballare con l’ estate
cinque strette per ricevere la gratitudine

Dimentica dimentica
le sue mosse da pantera
troppe volte ormai, ormai, ormai

trovati il canto del gallo, un albero bello
un vestito per me

porta le scarpe e l’ ombrello e un cartello giallo
con scritto “fai da te”

basta un dito nel vento per risentimento
due per punire chi non sa partire
tre sono una pistola carica di baldoria
quattro l’ ombra cinese di un pastore berlinese
cinque spalancate per ballare con l’ estate
cinque strette per ricevere la gratitudine



arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 22:18 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo venerdì, ottobre 31, 2008

Volevo scrivere per Samhain, ma la giornata non è andata come mi aspettavo e non ho avuto un attimo di tempo. Non ce l'ho neanche adesso, non ho mai scritto così veloce. Devo uscire subito o farò tardi, sono a digiuno, non ho potuto fumare tutto il giorno ed è successo di tutto. Non ho neppure potuto parlare col Custode di quest' anno - lo avvertirò tramite messaggio e incrocierò le dita, non posso fare altro. Credo comunque andrà tutto bene, sono piuttosto ottimista. Ho troppe cose da fare, e poi è stato un buon anno da quel punto di vista, quello appena trascorso. Stavolta non mi preoccupa tanto il rituale quanto tutto il resto - sono già distrutta e non ho neanche cominciato.

Scappo. Auguratemi buona fortuna.

arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 18:49 *´¯`°¤.¸ arpina commenti (4)

stella

pentacolo giovedì, settembre 25, 2008

Eccola là. La puttana bionda mi aspetta al varco, con i suoi occhi acquosi, le sue labbra strette congelate in una eterna smorfia di disgusto, i suoi quadrati semiotici, brand chart, power grid, net van, la sua voce sempre e comunque disapprovante, le sue vezzose ed eleganti gonnelline, la sua maledetta agenzia di ricerca semiotica milanese e con sua figlia Salomè che cresce esigente e proterva, tenacemente curiosa. Povera bimba.

L' incubo dei miei anni universitari: lei. E l'esame di diritto, ma almeno in quello era il programma che era assurdo. Non il professore (anche perchè il suddetto non si è mai presentato a lezione). Lei, che mi apparve dal nulla davanti il giorno della laurea -perchè ero l'unica a non sapere che avrebbe fatto supplenza? Ricordo che quando la vidi apparire mi si ghiacciò il cuore- , che ho dovuto rimettere a posto durante la seduta mentre il mio relatore pensava bellamente ai fatti suoi. Traggo enorme soddisfazione dal fatto che almeno lui s'è appena dovuto dimettere dalla sua prestigiosa carica, dopo le geniali e controllatissime affermazioni rilasciate a Controradio.

Ma sto divagando. Il punto è che domani c'è l' esame della puttana bionda. E stavolta non ci sarà nessuno a farlo con me. L'altra volta era stata un'agonia di dieci ore d'attesa, con quel telefono che continuava a squillare initerrottamente modello tortura giapponese, e tutti fuori pallidissimi, disperati, la faccia tirata come di fronte ad una sala operatoria. Però almeno Guido e la Vero erano con me. Insieme ad altre trenta persone.

Stavolta sono terza. Su tre.

Evviva.

Comunque, la Vale ha promesso di passare a salutarmi e ad augurarmi in bocca al lupo, ecco. E già l'altra volta, alla fine, ho ottenuto 28 nonostante il panico. Sarà così anche stavolta. Distruggerò la puttana bionda una volta per tutte, e le dirò addio per sempre lasciandola spiaccicata alla sua scrivania (manderò condoglianze alla figlia proterva, promesso), boccheggiante, incredula e spiazzata. La costringerò ad abbandonare per sempre la carriera di docente universitaria. Non riuscirà più a guardare un quadrato semiotico, ed il solo nome di Floch la farà urlare di puro terrore. Di fronte alle prospettive di strategia marketing sarà presa da convulsioni talmente forti che la sua agenzia Baba -che vi aspettavate, da una che chiama la figlia Salomè- sarà costretta, con estrema gentilezza e tatto, a darle il benservito. Dovrà trasferirsi in un eremo dimenticato fra gli appennini, e sua unica compagnia saranno le aquile di montagna e qualche stambecco fuori rotta. Dopo qualche anno naturalmente perderà il lume della ragione, e la troveranno fra un decennio divorata da un branco di pastori alsaziani affamati che passavano di lì. Ed io, assistendo a tutto questo, riderò e riderò e riderò ancora, lieta d'aver liberato il mondo e l'università di Siena dal più grande cancro l'abbia mai infestata.

Ha!















.. comunque al massimo posso ridarlo a gennaio, ecco.



arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 22:20 *´¯`°¤.¸ arpina commenti (2)

stella

pentacolo lunedì, settembre 22, 2008

Dio. Quanto sono immensamente stupida.
Sapete una cosa? Ho esattamente quello che mi merito, e nient'altro.



arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 23:54 *´¯`°¤.¸ arpina commenti (1)

stella

pentacolo

- Mi dispiace solo che tu ti trovi sempre a fare da parafulmine.
- eh.
- ...ma..bhe, è il tuo destino.
- ...


In Between - Linkin Park


Let me apologize to begin with
Let me apologize for what I'm about to say
But trying to be genuine was harder than it seemed
But somehow I got caught up in between

Let me apologize to begin with
Let me apologize for what I'm about to say
But trying to be someone else was harder than it seemed
And somehow I got caught up in between

Between my pride and my promise
Between my lies and how the truth gets in the way
And things I want to say to you get lost before they come
The only thing that's worse than one is none


Let me apologize to begin with
Let me apologize for what I'm about to say
But trying to regain your trust was harder than it seemed
But somehow I got caught up in between

Between my pride and my promise
Between my lies and how the truth gets in the way
And things I want to say to you get lost before they come
The only thing that's worse than one is none
The only thing that's worse than one is none


And I cannot explain to you
  anything I say or do or plan
Fear is not afraid of you
But guilt's a language you can understand

I cannot explain to you
  anything I say or do
I hope the actions speak the words they can


For my pride and my promise
For my lies and how the truth gets in the way
The things I want to say to you get lost before they come
The only thing that's worse than one is...


Pride and my promise
Between my lies and how the truth gets in the way


The things I want to say to you get lost before they come
The only thing that's worse than one is none
The only thing that's worse than one is none
The only thing that's worse than one is none.











Fra - Linkin Park

Lascia che mi scusi, tanto per cominciare
lascia che mi scusi per quello che sto per dire
Ma cercare di essere 
genuino è stato più difficile di quanto sembrasse
E in qualche maniera ci sono rimasto bloccato

Lascia che mi scusi, tanto per cominciare
lascia che mi scusi per quello che sto per dire
Ma cercare di essere qualcun altro è stato più difficile di quanto sembrasse
E in qualche maniera ci sono rimasto bloccato


Fra il mio orgoglio e la mia promessa
fra le mie bugie ed il modo in cui la verità si fa strada
E le cose che vorrei dirti si perdono prima di arrivare

l'unica cosa peggiore di uno è nessuno.

Lascia che mi scusi, tanto per cominciare
lascia che mi scusi per quello che sto per dire
Ma cercare di recuperare la tua fiducia è stato più difficile di quanto sembrasse
E in qualche maniera ci sono rimasto bloccato


Fra il mio orgoglio e la mia promessa
fra le mie bugie ed il modo in cui la verità si fa strada
E le cose che vorrei dirti si perdono prima di arrivare

l'unica cosa peggiore di uno è nessuno,
l'unica cosa peggiore di uno è nessuno.

E non riesco a spiegarti
tutto quello che dico o faccio o programmo

la paura non ha paura di te
ma la colpa è una lingua che tu puoi capire

E non riesco a spiegarti
tutto quello che dico o faccio o programmo
spero le azioni parlino, per quanto possano

Per il mio orgoglio e la mia promessa
  per le mie bugie ed il modo in cui la verità si fa strada
E le cose che vorrei dirti si perdono prima di arrivare

l'unica cosa peggiore di uno è ...



L' orgoglio e la mia promessa
  per le mie bugie ed il modo in cui la verità si fa strada

E le cose che vorrei dirti si perdono prima di arrivare

l'unica cosa peggiore di uno è nessuno,
l'unica cosa peggiore di uno è nessuno,
l'unica cosa peggiore di uno è nessuno.




arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 00:27 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo venerdì, settembre 19, 2008

Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`*         "Io non barcollo. E' che mi piace ballare."        *´¯`°¤. scrive:
senti
Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`*         "Io non barcollo. E' che mi piace ballare."        *´¯`°¤. scrive:
domani ce la fai a portare il dosatore per cocktails?
Hattie scrive:
il  dosatore??
Hattie scrive:
e per quando?
Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`*         "Io non barcollo. E' che mi piace ballare."        *´¯`°¤. scrive:
per prima di uscire
Hattie scrive:
ah!
Hattie scrive:
si, penso  di si
Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`*         "Io non barcollo. E' che mi piace ballare."        *´¯`°¤. scrive:
potremmo farci un negroni..no?
Hattie scrive:
mhm.. volentieri,  figurati.  è  che  ame il  negrono  stende parecchio,  quindi  magari è  meglio  una volta finito  sennò  io  non capisco una mazza di  quello  che mi  dici ;)
Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`*         "Io non barcollo. E' che mi piace ballare."        *´¯`°¤. scrive:
ovvio
Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`*         "Io non barcollo. E' che mi piace ballare."        *´¯`°¤. scrive:
quando s'è finito, mentre controlliamo mirabilandia
Hattie scrive:
ok ok! ma se venissi  alle 5? così  magari  fino  alle 7 facciamo   info,  poi  dalle 7 circa beviamo  e mirabilandia.  sennò  ci  tocca buttarlo  giù  stile birra lavazè
Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`*         "Io non barcollo. E' che mi piace ballare."        *´¯`°¤. scrive:
hehehe
Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`*         "Io non barcollo. E' che mi piace ballare."        *´¯`°¤. scrive:
ok
Hattie scrive:
perfect!
Hattie scrive:
cmq non c'è  grande bisogno  del  dosatore.... c'abbiamo  preso  la mano  ormai... 1/3-1/3-1/3
Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`*         "Io non barcollo. E' che mi piace ballare."        *´¯`°¤. scrive:
se lo dici tu
Hattie scrive:
si, tranquilla: si  butta e si  beve!!
Maevelynn * Baronessa delle Città .¤°´¯`*         "Io non barcollo. E' che mi piace ballare."        *´¯`°¤. scrive:
Mi piace questa filosofia...



arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 23:05 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo martedì, settembre 02, 2008

La cucina è pulita. I fogli A4 ci sono. Ho già pronti pure i vestiti per cambiarmi. I cd sono pronti, così come le luci stroboscopiche ed i letti. Pacchetti di sigarette due, uno per la preparazione, uno per la serata vera e propria. E questo squillo è Ale che viene a prendermi per la spesa.

Sarà una magnifica serata. Non sono ammesse alternative di nessun genere.
Dovessi sgozzare gli ospiti ad uno ad uno, sarà una magnifica serata.

arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 17:54 *´¯`°¤.¸ arpina commenti (1)

stella

pentacolo lunedì, settembre 01, 2008

.I.r.e.l.a.n.d.


Eìreann Inis


arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 17:46 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella

pentacolo mercoledì, luglio 23, 2008

Vado.
Tornerò presto. Chissà? Migliore, magari. Perchè no?

Non dimenticatemi, per favore.
Non ce n'è così tanto bisogno.





<..quando so che mi pensi andando a letto
non è lontano
questo lontano>

R. Vecchioni - Canzone da Lontano


arpina ¸.¤°´¯`*Armonia seguita da MaeveLynn alle 05:57 *´¯`°¤.¸ arpina commenti

stella




.:: Le Petite Prince ::.
..La Volpe..

In quel momento apparve la volpe. "Buon giorno" disse la volpe. "Buon giorno" rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi; ma non vide nessuno. "Sono qui" disse la voce "sotto al melo.." "Chi sei?" domandò il piccolo principe "sei molto carino..." "Sono una volpe" disse la volpe. "Vieni a giocare con me" le propose il piccolo principe "sono così triste.." "Non posso giocare con te" disse la volpe "non sono addomesticata". "Ah! scusa" fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: "Cosa vuol dire addomesticare?" "Non sei di queste parti, tu" disse la volpe "Che cosa cerchi?" "Cerco gli uomini" disse il piccolo principe "Cosa vuol dire addomesticare?" "Gli uomini" disse la volpe "hanno dei fucili e cacciano.E' molto noioso! Allevano anche le galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?" "No" disse il piccolo principe "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?" "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami.." "Creare dei legami?" "Certo" disse la volpe "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altra. Tu sarai per me unico al mondo, ed io sarò per te unica al mondo." "Comincio a capire" disse il piccolo principe "C'è un fiore..credo che mi abbia addomesticato.." "E' possibile" disse la volpe "Capita di tutto sulla Terra.." "Oh!non è sulla Terra" disse il piccolo principe. La volpe sembrò perplessa. "Su un altro pianeta?" "Sì" "Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?" "No" "Questo mi interessa! E delle galline?" "No" "Non c'è niente di perfetto" sospirò la volpe.

..Per favore..addomesticami..

Ma la volpe ritornò alla sua idea. "La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sottoterra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e per me il grano è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano.." La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: "Per favore..addomesticami" disse.

..Come Addomesticare..

"Volentieri" rispose il piccolo principe "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose." "Non si conoscono che le cose che si addomesticano." disse la volpe "Gli uomini non hanno più tempo di conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono i mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!" "Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe. "Bisogna essere molto pazienti" rispose la volpe "In principio tu ti siederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino..." Il piccolo principe ritornò l'indomani. "Sarebbe meglio ritornare alla stessa ora" disse la volpe "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro inizierò ad agitarmi e ad inquietarmi: scoprirò il prezzo della mia felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono dei riti." "Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe. "Anche questa è una cosa da tempo dimenticata" disse la volpe "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spigno sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza."

..Il Segreto..

Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!" disse la volpe "...piangerò." "La colpa è tua" disse il piccolo principe "io, non ti volevo fare del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi.." "E' vero" disse la volpe. "Ma piangerai!" disse il piccolo principe. "E' certo" disse la volpe. "Ma allora che ci guadagni?" "Ci guadagno" disse la volpe "il colore del grano." Poi soggiunse: "Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti rivelerò un segreto." Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose. "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" disse "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila volpi. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora per me è unica al mondo". E le rose erano a disagio. "Voi siete belle, ma siete vuote" disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiato. Perchè è lei che ho messo sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparato col paravento. Perchè su di lei ho ucciso i bruchi (tranne due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa." E ritornò dalla volpe. "Addio" disse "Addio" disse la volpe "Ecco il mio segreto. E' molto semplice; non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi. " "L'essenziale è invisibile agli occhi" ripetè il piccolo principe per ricordarselo. "Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."; "Io sono responsabile della mia rosa..." ripetè il piccolo principe per ricordarselo.


Scrivere finchè non fanno male le mani, cantare continuamente qualunque cosa, amare ed essere riamata indietro , la mia migliore amica detta anche Ammore alias Enrica, tante persone che non posso scrivere ma che ci sono tutte, le voci che ti sussurrano all'orecchio di notte, i gesti affettuosi immotivati, le coccole quando sono ispirata, i gatti, i cani e in generale qualunque animale , la luce delle candele e il profumo dell'incenso, starmene davanti al camino con la cioccolata calda in mano quando fuori piove e fa freddo, distendermi al sole modello lucertola, sognare , ridere, sentire una voce amica senza aspettarmelo, seguire il corso di teatro, leggere sotto le coperte, suonare il pianoforte, i pacchetti di Galuoises rosse , i calendari su cui scrivere frasi ogni giorno, riempirmi la camera di oggetti inutili ma che hanno una storia, veder sorridere mia madre, uscire il sabato sera e sentirmi viva, i temi d'italiano chilometrici, mia sorella quando si dimentica il suo personaggio tormentato, le stranezze e le coincidenze che poi coincidenze non sono, la mia data di nascita , la cioccolata a parte quella fondente che non dà soddisfazioni, farmi le ore di treno con il discman nelle orecchie per andare a trovare i miei amici, disdegnare i pasti regolari e tuffarmi a pesce sugli spuntini ad orari e con cibi assurdi,i personaggi che ti sussurrano all' orecchio e ti fanno sognare d occhi aperti, leggere-leggere-leggere, X-FILES, Walking After You dei Foo Fighters, la benda nera al polso sinistro e la croce che portavo al collo , David Duchovny, la mia micia Sibilla ed i suoi meravigliosi occhi verdi , Halloween o Samhain, il mare e l'acqua in generale,la sigaretta smezzata a scuola fra un'ora di lezione e l'altra nel bagno dei maschi che sembra più una sala riunioni, il mio vecchio liceo, i panini del bar Alfieri a Siena, la sigaretta nella vasca da bagno con l'idromassaggio, i capelli rossi e ondulati , i miei peluches ed il mio cuscino, l'aceto, le storie di mia nonna, i ricordi, mio nonno quando sbuffa, baciare ed essere baciata , la mia città Firenze, fare regali, il mio computer Spooky, il suo fratellone Gregory, mio padre, le unghie lunghe, le manifestazioni, l'occupazione e lo striscione Mike Okkupato fuori da scuola, le giornate d'inverno quando il cielo è terso azzurro abbagliante senza una nuvola e l'aria è quasi tagliente da quanto è gelida , la campanella della ricreazione, gli spinelli fumati di sgamo,la musica di ogni tipo, le gite, le forche con la mia Amora e tutto il tempo passato con lei , i sussurri, le telefonate che durano dalle due alle sei del mattino, l' orgoglio...




chi mi fa del male per il semplice gusto di farlo , il non essere necessaria, fare sempre la cosa sbagliata, il caldo asfissiante, le risposte cattive, i rumori forti e gli urli in particolare , il mio non essere capace di litigare, le persone false , la burocrazie, Berlusconi, la mia pigrizia, le sigarette che finiscono sempre quando non c'è modo di ricomprarle, chi considera sempre l'unico errore senza contare le mille cose fatte giuste, la mia famiglia che mi ama e mi distrugge giorno per giorno, chi prova gusto ad avere il potere e a farti sentire inferiore, la trigonometria, un paio di persone anche se non odio decisamente non sopporto, i tradimenti, l'autolesionismo , la debolezza, le bruciature di sigaretta , la frustrazione, quando non sono capace di fare qualcosa, chi vuole cambiarmi, chi decide per me , la freddezza, l'odio ed il rancore, i mezzi pubblici affollati, la vendetta, la mia impotenza, il mio complesso di superman, l'amare le cose sbagliate , l'invidia, i casini e le seghe mentali, le interrogazioni a sorpresa, le insufficenze, gli esami rimandati, le delusioni, gli sforzi da buttare, le illusioni quelle che feriscono , il non riuscire a mangiare, passare i pomeriggi chiusa in bagno, chi è convinto di sapere meglio di me chi sono e cosa è meglio per me, chi mi guarda dall'alto in basso, gli specchi , le foto, me stessa, gli errori passati e gli orrori presenti, essere sempre la più piccola, non voler guardare mai in faccia la realtà, le manie di protagonismo, far soffrire la gente, sentirmi stupida, chi parla male alle spalle e chi ci crede, l'oppressione di ogni tipo , l'essere lasciata fuori, gli animali in gabbia, le bugie "dette a fin di bene" , cadere in basso, non riuscire nelle cose anche se mi ci impegno, gli incubi, le voci crudeli nella testa , il rumore delle unghie sulla lavagna, il leccapiedismo, la fiducia mal riposta, i ricordi, la cicatrice sul mio polso , chi allunga le mani specialmente in autobus, gli accessi di rabbia, non avere controllo su di me, la solitudine quando non è un dolceamara ma un baratro nero e gelido , il silenzio imbarazzato, chiudere le storie, svenire, il menefreghismo, il vuoto di interessi , l'orgoglio..




TUTTO DEI RADIOHEAD Walking After You- Foo Fighters Pure Morning/Special K/My Sweet Prince e quasi tutto il resto- Placebo Knockin' on the heaven's door/ November Rain/ Don' cry- Guns'n'Roses Figlio della Luna-Mecano Cieli Neri- Bluvertigo We Rule The Night/Ten- Red Labirinth- Elisa Teardrop- Massive Attack Unintended- Muse Kiss The Rain-Billy Myers Why- Annie Lennox Margherita- Riccardo Cocciante (un po' di egocentrismo..) Angelo-Prozac+ Colpo di pistola- Subsonica Hotel California- The Eagles Maeve's Chant- Echoes Cyrano/Dio è Morto- Guccini Why does it always rain on me?- Travis Daisy of the Galaxy-Eels Boys Don't Cry- Cure Ti amerò lo stesso- Paola Turci Nothing Else Matters/ The Unforgiven- Metallica One-U2 Tutto Jagged Little Pill- Alanis Morrisette Why Not Smile- REM Un Blasfemo/La Canzone dell' Amore Perduto/Dolcenera/Tutte le Altre- De Andrè Pezzi di Vetro/La donna cannone/Buonanotte Fiorellino-Francesco De Gregori Fear Of The Dark- Iron Maiden




Nessun luogo è lontano- Richard Bach Il Piccolo Principe- Antoine de Saint-Exuperì La Storia Infinita- Michael Ende Un dono per le Voci-Serena Manfrida Dellamorte Dellamore- Tiziano Sclavi Tutto Roald Dhal Il silenzio del Mare- Vercors L'ultima Lacrima(con autografo, dedica e schizzo di uno struzzo *_*)/Margherita Dolcevita/Stranalandia/Comici spaventati guerrieri/Terra!/..e fondamentalmente tutto il resto-Stefano Benni La figlia della Luna-Margaret Mahy Colazione da Tiffany-Truman Capote La pietra ed il Flauto-Hans Bemman Le Nebbie di Avalon-M. Zimmer Bradley I fiori del male-Baudelaire Il Maestro e Margherita- Michail Bulgakov Il Cerchio del Tempo- Tanith Lee La Saga di Earthsea- Ursula Le Guenn




che
Le persone valgano più di qualunque principio- l'amore è un altro livello - chi sogna di giorno fa sogni più belli di chi sogna di notte- niente muore, tutto cambia - nessuno possa dirmi cosa è giusto o sbagliato- non c'è limite al peggio- rispondere a stupide domande è più facile che correggere stupidi errori - la depressione è la rabbia senza entusiasmo - non si desidera ciò che è facile ottenere - a volte è meglio lasciare che le cose accadano- un gesto vale più di mille parole- le coincidenze non esistono - è incredibile quello che trovi, quando stai cercando qualcos'altro - crescere è inevitabile, anche se fa male- il silenzio possa essere una buona cura e le parole una cura ancora migliore- vale la pena di vivere la vita per le piccole cose- è accertato che bere alcolici significa una morte lenta..e chi ha fretta? -il narcisismo è il male del mondo- i gatti danno un senso a molte cose.



passare BENE la maledetta maturità - avere le idee chiare - che mio padre sia orgoglioso di me- non odiarmi e non essere odiata- imparare a non perdermi in un bicchier d'acqua- avere abbastanza soldi da non dover risparmiare per mesi per andare a trovare qualcuno- una lampada mervigliosa a forma di Pentacolo che punto da una vita - essere ammessa a Scienze della Comunicazione - rimanere in pari con gli esami e magari mantenere una media dignitosa- non vedere più certe cose orribili - il secondo film di x-files- mettermi l'adsl - liberarmi dai miei incubi- la Palla Magica (ovvero quella per la divinazione, introvabile in italia)- imparare ad usare il mio complesso di Superman- non sentire più alcune voci- stare bene- riuscire a studiare sceneggiatura- imparare a vivere da sola- progredire nei miei "studi"- avere una miriade di animali- non farmi più mettere i piedi in testa- non avere rimpianti e sensi di colpa.




"Tu vedi le cose; e chiedi, 'Perchè?' Ma io sogno cose che non sono mai state; e mi chiedo, 'Perchè no?'" George Bernard Shaw "Dove la natura umana è così debole come in un negozio di libri?" Henry Ward Beecher "Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso." Eleanor Roosevelt "La strana bellezza del mondo deve di certo fondarsi sulla pura gioia" Louise Bogane "Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana di più e in quella settimana pioverà a dirotto." Woody Allen "Un giorno senza un sorriso è un giorno perso" Charlie Chaplin "Ci sono più cose in cielo ed in terra di quante ne possa mai sapere la Vostra filosofia" William Shackespeare "Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te" Paulo Coelho "Non tutti quelli che vagano si sono persi" J. R.R. Tolkien "Quello che non mi ha ucciso mi ha reso più forte" Friederich Nietzsche "Non ci posso credere!" esclamò Alice. "No?" disse la Regina in tono di compassione. "Provaci ancora: fai un lungo respiro e chiudi gli occhi". Alice scoppiò a ridere. "Non serve riprovarci" disse "non si può credere alle cose impossibili!". "Direi che non ti eserciti abbastanza" disse la regina "quando avevo la tua età io ci provavo sempre una mezz'oretta al giorno. A volte riuscivo a credere fino a sei cose impossibili prima di colazione"- Charles Lutwidge Dodgson (Lewis Carrol) who is berlusconi








world of darkness
Tu appartieni alla terra dell'oscurità. Ogni cosa qui
è bellezza, ispirata dalla tragedia e da grandi rimpianti.
Scrivi o dedicati ad altre esperienze creative per
esprimere l'angoscia che puoi provare, e
non lasciare mai che nessuno ti dica
che sei lagnoso o pieno di rabbia adolescenziale e rimani sempre te stessa,
oscura e meravigliosa. Non cambiare mai.





moon phases
 


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QUELLA CHE NON SEI
LIGABUE

Io ti ho vista già:
eri in mezzo a tutte le parole
che non sei riuscita a dire mai.

Eri in mezzo a una vita che poteva andare
ma non si sapeva dove.
Ti ho vista fare giochi con lo specchio,
e aver fretta di esser grande
e poi voler tornare indietro
quando non si può...

Quella che non sei,
quella che non sei,
non sei;
ma io sono qua.
E, se ti basterà,
quella che non sei o non sarai
a me basterà.
C'è un posto dentro te
in cui fa freddo:
è il posto in cui nessuno
è entrato mai...

Quella che non sei.
Io ti ho vista già:
eri in mezzo a tutte le tue scuse
senza saper per cosa.

Eri in mezzo a chi ti dice:
"Scegli: o troia o sposa".

Ti ho vista vergognarti di tua madre,
fare a pezzi il tuo cognome,
sempre senza disturbare;
che non si sa mai...

Quella che non sei,
quella che non sei,
non sei;
ma io sono qua.
E, se ti basterà,
quella che non sei o non sarai
a me basterà.
C'è un posto dentro te
in cui fa freddo:
è il posto in cui nessuno
arriva mai...

Quella che non sei.

Ti ho vista stare dietro a troppo rimmel
dietro a un'altra acconciatura
eri dietro una paura che non lasci mai...
Quella che non sei,
quella che non sei,
non sei;
ma io sono qua.
E, se ti basterà,
quella che non sei o non sarai
a me basterà.
C'è un posto dentro te
in cui fa freddo:
è il posto in cui nessuno
è entrato mai...

Quella che non...

Laila la la la,
la la la la la la
la la la la la...